Giornata della Memoria

La Persecuzione antiebraica nei documenti dell'Archivio di Stato di Cagliari.

Attraverso una selezione di documenti originali e in copia, provenienti dal fondo archivistico della Prefettura, si ricostruiscono i terribili anni che dal 1938 al 1943, in seguito all'emanazione delle leggi razziali e all'istituzione, presso il Ministero dell'Interno, della Direzione generale della demografia e la razza, portarono, anche in Sardegna, ad un inasprimento delle norme persecutorie nei confronti degli ebrei. Prima schedati, poi allontanati, costretti a vivere in maniera appartata, separati dagli individui di razza ariana; molti di essi persero il lavoro perché licenziati e quando vivere diventò insopportabile l'unica via di salvezza fu la fuga. Per effetto delle leggi razziali la Sardegna perse  Doro Levi, professore di archeologia nell'Università di Cagliari, e anche sovrintendente alle Antichità e Belle Arti che abbandonò la Sardegna per gli Stati Uniti.

L'agile Mostra nata per non dimenticare e con l'intento di far conoscere alle nuove generazioni il tema della persecuzione, dell'isolamento, del separatismo, dell'annullamento della persona umana per motivi di razza o di religione,  sarà aperta da venerdì 27 gennaio al 28 febbraio 2017.

L'ingresso è libero nei giorni di apertura al pubblico, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 13 e il Martedì e il Giovedì anche di pomeriggio dalle 15 alle 18.